giovedì 25 settembre 2008

Libri Liberi

Ho letto di una proposta di scaricare le spese relative ai libri scolastici e mi sembra a primo acchito buona, ma mi spinge anche ad approfondire alcune riflessioni già altrove accennate.

Ho l'impressione che puntualmente, con cadenza stagionale, si sollevino ogni anno presunte problematiche sociali, da utilizzare all'occorrenza come asso nella manica dal grande navigatore di turno.

É il caso dei libri scolastici in autunno, anche se quest'anno praticamente si è cominciato a parlarne già a Ferragosto, probabilmente non se ne poteva fare a meno, un po' come per le decorazioni natalizie che incombono su di noi già a fine settembre e non si vede l'ora di sistemarle e si fatica a riporle poi negli scatoloni quando è passata la festa.

Ma dicevo, tali timori di nuovo millennio si ripresentano ciclicamente, nascono come muoiono repentinamente, così come dopo la sbornia natalizia, si passa alle pandemiche influenze dagli esotici nomi, alle catastrofiche crisi termiche, dovute all'altalenante gas russo, poi se siamo fortunati, se non ci saranno attentati o calamità naturali di un qualche rilievo, si giungerà alla tarda primavera per rispolverare la crisi energetica da condizionatore selvaggio e simili facezie.

Più specificamente, sui libri di testo vorrei chiarire alcuni dettagli, non del tutto marginali.

Per grazia ricevuta, dalla ministra Gelmini, anche quest'anno scolastico risulto arruolato in quel di Bengodi, della Pubblica Istruzione (alias MIUR), e quindi posso parlare anche con nozione di causa.

Due anni fa il dirigente scolastico della mia Scuola ricevette un richiamo ufficiale da parte dell'immanente Bottino per aver sforato il tetto limite di spesa per i libri di testo, stabilito intorno ai 200,00 , e che se non erro, con buona pace dei genitori e di coloro che ne fanno un uso demagogico, è in vigore nella Scuola Secondaria di Primo Grado da circa quattro anni, ovvero dall'entrata in vigore della riforma morattiana.

Tornando alla "mia" scuola si evidenziò poi che il tetto era stato sforato poiché erano stati conteggiati nel totale anche i testi cosiddetti consigliati, che in quanto tali non computabili. Già questa potrebbe essere una chiave di lettura interessante, che non tutti forse tengono in considerazione quando si parla di sforamento. Inoltre i testi non possono essere cambiati tutti gli anni secondo un altro andante, perché in quella che una volta si chiamava Scuola Media il libro deve almeno terminare il ciclo dei tre anni, e mi risulta che presso la "Superiore" accada lo stesso, ma per i relativi cinque anni, per non parlare della Primaria dove addirittura son gratuiti.

Per quel che concerne le nuove edizioni, non escludendo a priori furbonerie editoriali, mi sento di dire che didattica e ricerca vanno sempre avanti perché, per fortuna, l'umano pensiero non s'è ancora fermato. Sostengo che se un dizionario di Latino (cosiddetta lingua morta) ha costi ancora rilevanti pur essendo secondo taluni priva di aggiornamenti, va detto che l'approccio alla lingua cambia come cambiano i metodi di didattica della stessa e di tutto quello che ad essa è relativa, e se tutto questo risultasse ostico per i più, che male farebbe un dizionario della nostra lingua d'origine in casa di ognuno di noi. Il discorso vale a maggior ragione per il resto della bibliografia scolastica.

In tempi come questi dove internet sembra portarti il mondo in casa ( ma non lo fa! Tutt'al più, te lo allontana) sembra oltremodo superfluo parlare di libri, e non mi è mai sembrato risultassero ai miei simili un bene indispensabile nelle loro case, eccetto come soprammobile. Da notare poi che il basso grado di scolarizzazione del nostro Paese, rispetto ai nostri concorrenti economici, dovrebbe incentivare l'acquisto di libri e mezzi didattici, per elevare le masse di consumatori a orde di cittadini assetati di sapere e mossi da sacrosanta e sana curiosità.

Per questo, sorvolando sul fatto che le famiglie si accorgono del caro vita solo con i libri, scolastici e non, ben venga tale defiscalizzazione, anche se sembra un modo per riparare un torto inferto all'editoria. Dato il colpo al cerchio adesso tocca alla botte.

Ciro

 

mercoledì 24 settembre 2008

Comunicazione di servizio: anti-spam

Siccome il blog e' stato infestato da messaggi-spazzatura (spam),
ho cambiato l' indirizzo e-mail cui mandare i post in

anttarta.sanbastiano@blogger.com

Per un po' dovrebbe funzionare...

Antonio

giovedì 18 settembre 2008

Maga Merlin

Vi sembrerà strano ma volevo fare un elogio alla ministra Carfagna, per le misure prese contro la prostituzione. Fuorviando ogni ombra di dubbio sulla mia opinione, sostengo pienamente l'iniziativa, ma esprimo alcuni pensieri e perplessità a riguardo.

Sono pressoché convinto che l'iniziativa legislativa dell'avvenente onorevole salernitana abbia ragion d'essere non solo nel voler ripulire le strade da invereconde morette, fedifrage slave o autoctone meretrici, ma quello non meno palese di redimere se stessa.

In effetti l'incarico al dicastero collimava difficilmente con il suo passato di soubrette dalla rapida ascesa, e dalle generose prestazioni, ecco perché, lei, tutrice anche della muliebre dignità, diviene ora paladina della castità, e si fa seguace della Merlin.

In effetti lo stesso presidente del consiglio, con magnanima lungimiranza e divina compiacenza, le aveva facilitato il lustrale cammino, offrendole il Ministero delle Pari Opportunità.

La novella Maddalena ha deciso quindi di combattere non solo il fenomeno dello sfruttamento delle peripatetiche ma addirittura di infierire sulla clientela. Cosa ammirevole nelle intenzioni ma folle nella realizzazione.

Inoltre nessuna delle lucciole potrà più passeggiare in abiti succinti per esercitare il mestiere più antico, perché, per loro e i malcapitati, scatteranno multe e manette.

Un sol dubbio però mi attanaglia, come faranno le già imbarazzate forze dell'ordine a distinguere la madre di famiglia dalla cortigiana, la ragazzotta trendy dalla donna di facili costumi? Anche perché l'abito succinto non è prerogativa delle ragazze di strada. Andranno forse col metro per misurare la minigonna, andranno a sondare le vertiginose scollature, ci saranno poi retate al Parco della Rimembranza, rastrellamenti n'coppa o'Capriccio? Cosa prevede l'ordinanza per evidenziare se un comportamento ammiccante è reato o meno? Dal '58 i costumi son cambiati, ma l'ansia espiatoria della deputata non sembra esser aggiornata .

Salute, Ciro

 

martedì 16 settembre 2008

The great gig in the sky

 

Minolli, Rostocchi e Co. (ovvero una vita da precario e altri pensieri)

http://it.youtube.com/watch?v=jb9Wq2sNgVA

La celeberrima farsa dei La Smorfia mi ha dato lo spunto per ricordare quanti come me tentano ancora, forse invano, di salire sull'arca di Noè della sicurezza lavorativa.

Prima che sia troppo tardi!

Ricordo gli anni in cui il rampantismo pseudosocialista, epigono del fantomatico ma emblematico edonismo reaganiano, già ci convinceva che il posto fisso, era deprecabile, oltre che di difficile raggiungimento.

La qual cosa mi è sempre sembrata in palese mala fede, tipo la volpe e l'uva, per intenderci. Meglio quindi pensare di essere un selfmade man che affrontare l'impervio cammino concorsuale. Nel frattempo però sotto il luogo comune si celava soprattutto la crisi di uno stato che si era spinto troppo in là per poter tornare indietro e ovviare ai danni commessi.

Fin quando a sostenere tali tesi erano, senza distinzione, amministratori pubblici e privati, la cosa se non accettabile risultava verosimile, coloro che raggiungono posizioni di rilievo tendono in genere a mantenere stretti i loro privilegi e in modo esclusivo, il loro motto diviene quindi: "fa chello che dic' io e nun fa chello che facci' io". Quando però a darsi la zappa sui piedi erano i diretti interessati, le giovani leve che s'affacciavano sul fronte lavorativo, che acriticamente accettavano questo stato delle cose, allora veramente c'era da preoccuparsi.

Un giovane, si sa, crede d'avere il mondo in mano, ed è proverbiale la sua spavalderia, ma dov'erano i vecchi, che dall'alto della loro esperienza avrebbero dovuto tirarci delle sacrosante secchiate d'acqua fredda per intiepidire quelle testosteroniche smanie di onnipotenza?

In verità me lo chiedo ancora dove siano. In una società dove grazie al cielo la vita s'allunga sempre più, ironicamente sembra che gli anziani, i grandi vecchi, i patriarchi di una volta siano svaniti nel nulla di un  evanescente quanto vuoto giovanilismo.

Io infatti, mi sento anche il frutto di quelle sonore lavate di capo dei vecchietti alle fermate del bus, che mi facevano notare che là dove mettevo i piedi loro ci si dovevano sedere. Sono, nel bene e nel male, il risultato del confronto delle mie giovanili idee con quelle della maturità di uomini, che sapevano dire pane al pane e vino al vino senza plagiare l'amor proprio di un adolescente di buone intenzioni ma di acerbi contenuti.

Tornando all'arca di Noè.

Dalla notte dei tempi l'uomo cerca di risolvere tutti i suoi problemi nel modo più semplice e duraturo possibile, perché, adesso che abbiamo abbandonato la clava, preferiamo complicarci la vita? Perché in cambio di un televisore al plasma e di un telefonino cediamo la dignità dei nostri diritti?

Personalmente ho sempre desiderato un posto fisso, ammesso ch'io lo meriti, e possibilmente nello stato. Figlio di un piccolo imprenditore, avevo già compreso che il tempo non ha prezzo, soprattutto quello sottratto alla famiglia. In più l'esperienza maturata a vario livello presso la feudale imprenditoria nostrana mi ha dato la forza per uscire fuori dal pantano del lavoro nero, e francamente non intendo neanche ritornarci.

Eccoci quindi ai giorni nostri, il rampantismo c'è sempre, e fortemente imparentato col precedente, segue mietendo vittime, non solo metaforiche purtroppo. Call center operators che soppiantano gli immortali multilivello, Co. Co. Co. e Lavori a Progetto ritardano l'agonia di chi spera, sfruttamento e illusione la fanno da padrone.

Il lavaggio del cervello mediatico poi vuol darci ad intendere che i dipendenti pubblici sono tutti dei fannulloni e lo fanno in una maniera così sistematica da renderlo credibile anche ai diretti interessati. Si è così fatto passare di tutto, e con la scusa di smantellare privilegi reali e fittizi, si è ridotta sempre più la possibilità di ottenere una dignità lavorativa. La speranza se non la fiducia in una sicurezza, di una benché minima  sussistenza economica e soprattutto legale.

Allora, per favore datemi la possibilità di salire su quell'arca assieme agli altri, senza la necessità di essere minollo o rostocchio ma semplicemente me stesso.

Salute, Ciro

domenica 7 settembre 2008

Volevano andare a Genova ...



--- carissimi cumpari nepoti,

E' ufficiale: da oggi e' molto piu' facile trovarmi a Genova che
da qualunque altra parte.

Chi mi vuole contattare ha tutti i modi per poterlo fare,
chi non mi vuole contattare dalla tazza possa scivolare
( un tocco di finezza non guasta mai, noblesse oblige ).

Che altro dire ?

Vorrei avere la sfera di cristallo per vedere il posto dal quale,
trascinato dall' high-tech in ritirata strategica sempre piu' a nord e
sempre piu' ad est, faro' ritorno per il trentennale o il venticinquennale.

Una piovosa cittadina inglese ?
Un fiordo scandinavo ?
Un grattacielo di Shenzen ?
Una spiaggia della California ?

( O abbascio' 'o Granatiell' ? , direbbe il cuore prontamente smentito dalla testa)

Nel frattempo un mezzo per tenerci in contatto ce lo abbiamo.
Fate come Vito e Ciro, mettete da parte la timidezza.
( guarda cosa mi tocca dire , a me che ne ero cintura nera !!!)

sabato 6 settembre 2008

Il gioco delle tre carte

 
Colgo l'occasione per esprimere la mia opinione su questo e altri argomenti affini, utilizzando come spunto un articolo di Donna Leon pubblicato su "El País Semanal" del 22/7/2008:

( http://www.gitanos.org/upload/31/47/07_culpables.pdf )

La scrittrice e giornalista statunitense, da tempo residente in Italia, paragona la politica berlusconiana al famigerato gioco delle tre carte e più precisamente a quello delle campanelle che nascondono una pallina (nell'articolo si fa riferimento a gusci di noce e a un fagiolo, ma stiamo là!) che sciocchi e sprovveduti non devono scovare.

L'autrice sostiene che l'attuale governo agisce proprio come coloro che giostrando abilmente le carte o le campanelle riescono a convogliare l'attenzione dei malcapitati astanti proprio là dove la pallina e la carta vincente non ci sono.

La loro abilità risiede nella capacità del distogliere l'attenzione di coloro che credono di essere dei gran furbacchioni e di condurli invece verso l'errore.

L'ovvio accostamento all'attuale governo e meno scontato che mai, la sua matrice spettacolarizzante è infatti fondata nei nuovi e vecchi luoghi comuni del sostrato sociale italiano, rendendo così ogni sua azione più che scontata, naturale agli occhi dei più. Non ha bisogno quindi di celare più di tanto la sua volontà di smantellare lo stato sociale italiano o quel che ne resta.

L'abilità di questi sempreverdi imbonitori sta nel fatto che sanno ben pescare nel torbido del malcostume  italiano, mostrando, almeno in questo, acume non indifferente.

Al principio furono i Rom, quali ultimi degli ultimi, si partì da loro spolverando stereotipi da notte dei tempi e trasformandoli nel ricettacolo di tutti i mali italiani. Mentre questi fuggivano incalzati prima dalle orde di Scampia, aizzate più dalla televisione che dalla camorra, poi da ruspe e polizia, già si passava ad additare l'atavica arretratezza meridionale. Chi meglio dei napoletani "antropologicamente rissosi"[1], poteva rappresentare lo sfascio del centralismo statale?

Adesso col giro di boa delle vacanze estive, prima che la gente s'accorga della spazzatura ancora ammucchiata per strada, ecco ripiombare con nuova forza la leggenda metropolitana dei libri scolastici e il ritornello dell'inefficienza della pubblica amministrazione.

A tal proposito perché la nostra "informazione" non dice che nelle scuole italiane esiste da anni un tetto di spesa limite che non può essere superato? Perché, quando ormai ogni studente possiede un telefonino ed è griffato all'ultima moda ci si pone il problema dei libri di testo? Mi sembra ovvio che i valori sono cambiati, ma una volta si cercava se non di educare attraverso i mezzi di comunicazione, almeno di fornire un'immagine edificante della realtà.

Ma evidentemente non basta, la gente ha bisogno di nuovi catalizzatori del male per esorcizzare le proprie paure, e Napoli dopo capitale della monnezza diviene ora quella della tifoseria violenta.

Da non tifoso e da avverso sostenitore del "calcio mercato" ho sempre riscontrato una generale attitudine, da parte di politici e società calcistiche, a tollerare il teppismo sportivo anche nei suoi momenti più efferati. Visto poi che il nefando fenomeno è generalizzato, chi troverebbe il coraggio di fermare il campionato per un anno intero? Si perché se attuassero le stesse misure scelte per i tifosi napoletani per il resto delle tifoserie, non immuni certo dalla violenza, si prospetterebbe una situazione di blocco totale. Si è scelto quindi di passare dai "quattro imbecilli"[2] di turno ai soliti sporchi terroni, ma in questo modo, il mondo del calcio, e soprattutto gli interessi dei suoi padroni, che guarda caso sono ben ammanigliati con la politica, rimarranno pressoché intatti.

O sperano che tutti comprino un decoder???

Qualcuno potrà obiettare che anche il Milan è stato penalizzato, si ma per cosa? Solo per un antico rancore tra tifoserie? Gli antichi dicevano saggiamente per evidenziare le malcelate colpe altrui: Excusatio non petita, culpatio manifesta! E tenevano ragione!

 

 



[1] Affermazione è della giornalista Marina Valensise de "Il Foglio" durante le trasmissioni di "Prima Pagina" su RAI Radio tre da lei condotte dal 25/02/2008 al 02/03/2008

[2] E' probabilmente dopo il "mi consenta" del cavaliere e l'aggettivo tonico del Collovati nazionale l'espressione più abusata per nascondere un mare d'ignoranza e ipocrisia.

domenica 27 luglio 2008

Campionati del mondo di filosofia !!!

degli indimenticati ed indimenticabili Monty Python..

mercoledì 23 luglio 2008

Indifferentemente

La mia bucolica tranquillità è stata devastata dalla notizia e dalle immagini, che sembra siano arrivate anche in Spagna, delle due bambine annegate.

Quando immagini o notizie come questa giungevano da latitudini più nordiche delle nostre erano poste ad esempio di una freddezza e insensibilità aliene alla nostra cultura.

Oggi c'è qualcuno che in maniera più o meno velata sostiene che certe cose se vadano a cercare, a causa delle loro abitudini, dimenticando che parliamo di bambini.

E c’è ancora chi oggi sostiene, dimenticando di attuare una logica razzista, che gli italiani sono brava gente, forse pensando a quelli della pubblicità o degli sceneggiati, e che ancora per poco continueranno a farli vivere in questa illusione.

Mestamente, Ciro

Saluti e Baci da Leon

Nell’approssimarsi del termine di questa avventura giunge il momento dei ringraziamenti e dei saluti.

Incomincio dai miei santi protettori, che seguono in ordine d’apparizione: Santiago el Mayor; Santa Antonietta da San Domenico; Sant Ibuprofene da Espidifen; San Diclofenac da Voltaren.

Il fido destriero Paliatone.

Inoltre ringrazio tutti quegli animaletti (mosche escluse) che m’hanno accompagnato lungo il Camino.

Un ringraziamento particolare anche alle piante di ogni tipo e dimensione, che hanno allietato il mio sguardo quando non era rivolto verso i miei figli, che pur mi hanno supportato e sopportato.

Un grazie ancora a quelli che mi hanno pensato, letto, visto e compatito a casa.

E se potessi, ringrazierei anche Dio, ma non lo farò (ancora!). Lui (se c’è) capirà, perché se ci ha fatto con il libero arbitrio, ci sarà una ragione?!

O è un giocherellone?

Lasciata la retta via (ammesso che l’abbia mai intrapresa), raccomando la mia anima a Bacco, Tabacco e possibilmente a Venere.

Vista anche la mensile astinenza in cerca di virtù.

Salute a tutti, Vostro Ciro

martedì 15 luglio 2008

"DLIN DLON!!! Comunicazione di servizio...."

"....il Dott. xyz e' desiderato al reparto TORI "



Ho riparato il lettore DVD.
L' ho reinstallato....
Ho controllato i cavetti...
'O driverr e' chillestra***to ce l'aggio miso....

... ma 'stu DVD c'o' filmato d'o' decennale e' illeggibile.

Non solo sul mio scassatissimo laptop,
ma pure su tutti i lettori DVD sparsi per casa.

Try again - better luck next time !

giovedì 10 luglio 2008

Saluti dal Camino



Per chi volesse vedermi in azione.

... che io seguo senza indugio!

Il sogno di una vita realizzato: una fontana che mena vino!
Come potervi rinunciare, anche alle sette di mattina!
Dopo aver largamente scroccato il collegamento internet dall'etere di Logroño mi accomiato dalle gentile utenza che ha avuto la pazienza di seguire le mie estemporanee esternazioni.
Spero che la cosa v'abbia allietato come lo è stato per me, e vi rimando al prossimo scrocco digitale in terra iberica.
Il mio pensiero è con voi fin quando il vostro sarà con me.
Io esisto anche grazie a ciò che condivido con chi mi circonda.
Salute a tutti.
Ciro 
 

Consiglio ...

 

Miraggio etilico

 

mercoledì 9 luglio 2008

Ma addò t'arriseche!?!

Ditemi voi se codesta persona è degna di fiducia.
Sarà, ma io sono un lombrosiano!

Luddismo

Questo è quanto accade lungo il Camino, sarà stata la ribellione dell'uomo contro la macchina o qualcuno che s'è incazzato col computer perché non funzionava?

Strada facendo

Sperare di farcela, questo è il pensiero che mi opprime in questi giorni di Camino.

Quasi come inviare queste foto e queste poche righe, andare per chilometri tra fitti boschi e lande desolate risulta difficile, anche per me che non è la prima volta che seguo la Via Lattea.

Le difficolta sono innumerevoli, dai problemi fisici (me so' fatto viecchio!) a quelli tecnici, trovare una connessione internet decente o addirittura quella elettrica!

E poi, gestire, oltre che me stesso (e non è poco), anche la famiglia è estenuante, un'impresa!

Stare su questa strada, è una metafora di vita, ma con regole non scritte, nel senso che la sua visione è soggettiva, a cada uno su Camino si suol dire ed io approvo.

Spero di mandarvi, se vi fa piacere, altre mie foto e notizie.

Ciao, Ciro.

venerdì 20 giugno 2008

Immagine dell' Italia all' estero?

Povero Silvio...ce l'avete tutti con lui.

Eppure, mai prima d'ora un capo di stato italiano s'e' trovato
cosi' in sintonia con l' opinione che gli altri popoli hanno di noi.


http://www.infonegocio.com/xeron/bruno/italy.html



E' quello che ci meritiamo.

Quando saremo cresciuti abbastanza da poterne fare a meno, non lo voteremo piu'.

giovedì 19 giugno 2008

Robin Hood (ovvero Arcore come Sherwood )

Ecco a voi qualcosa su cui riflettere prima delle anelate vacanze.
Vi si conferma, a parer mio, che la nostra immagine all'estero è tutt'altro che migliorata.
La fa da padrone, più che il calcio, più che la Robin Hood tax, l'anomalia delle leggi ad personam del "nostro".
Mi appresto a migrare (temporaneamente) oltralpe, sulla via di Giacomo, seguendo la Via lattea, lasciandomi alle spalle la spazzatura, non solo materiale, della mia terra.
Un saluto affettuoso a tutti coloro che m'hanno letto, e/o sopportato, ma so' fatto così!
Salute a tutti, Ciro


http://www.lefigaro.fr/international/2008/06/18/01003-20080618ARTFIG00004-proces-historiquede-la-camorra-a-naples.php

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article4157416.ece

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/2152711/Silvio-Berlusconi-suspends-his-own-trial.html

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/return-of-dante-the-guelphs-and-the-ghibellines-850012.html

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/berlusconis-bid-to-have-trial-halted-would-help-david-mills-849224.html

http://www.elmundo.es/elmundo/2008/06/18/internacional/1213812809.html

http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/busca/impunidad/legal/Italia/elpepuint/20080618elpepiint_6/Tes

http://www.abc.es/20080619/internacional-europa/senado-italiano-aprueba-oposicion_200806190303.html

http://www.latimes.com/news/nationworld/world/la-angelsdemons18-2008jun18,0,4103711.story

http://www.iht.com/articles/2008/06/17/europe/italy.php

Ciru', pigliammal' a rirere ch'e' meglio ...

by Antonio

venerdì 13 giugno 2008

Buon onomastico Antonio
 

giovedì 29 maggio 2008

Eppure...

Eppure, leggete qui...

Somiglia tanto al reattore nucleare a monnezza che faceva andare la DeLorean di Emmett "Doc" Brown in uno dei film della trilogia "Ritorno al Futuro"..

Altro che nucleare. Altro che energia solare.
Se la monnezza fosse il petrolio del futuro, Napoli sarebbe meglio dell' Arabia Saudita.
Napoli Capitale dell' OMEC ( Organisation of Monnezz Exporting Countries).
Attenzione pero': gli americani gia' hanno posato l' occhio sulle nostre riserve di monnezza....

Ognuno ha bisogno del suo quarto di pagina di notorietà

Ebbene sì sò fanatico!
Una volta tanto non finisco sui giornali per cose incresciose!
Ego a parte, sentivo il forte bisogno di mettere in evidenza la scandalosa questione dei rifiuti nel Parco Nazionale del Vesuvio.
A' Muntagna è da nosta, e nisciuno l'adda tuccà!
NB: per la ndr: il sito di stoccaggio è provvisorio dal 28 febbraio 2008! E la logica delle discariche lo è da 15 e più anni!
Salute a tutti
Ciro

Edit by Antonio: ripristinata la H malandrina. A tutto c'e' rimedio, tranne che alle tasse, alla Morte e ai trasferimenti per lavoro ....

martedì 20 maggio 2008

 

 

 

 

 

Tiempe belle e na vota (ovvero Vito è meglio di Tomponzi!)

 
PROLOGO
Il mitico Vito rivela doti recondite da detective, acume da Sherlock Holmes, sesto senso alla Nero Wolfe.
Ma che le fà Ellery Queen, e chi è Magnum P.I., Maigret poi stà ancora chiagnenno!
Dopo depliant e modellino della Simca 1300 break ecco lo sbalordente Topolino del 3/12/1967.
Ebbene sì, QUARANT'ANNI (40!) di fumetto, in condizioni perfette!
And last but not least del giorno del mio compleanno! Ruosso!
 
EPILOGO
Nello sfogliare il prezioso cimelio ho riscontrato alcune caratteristiche salienti, che rendono, gli attuali giornaletti, letti (si spera) dai nostri pargoli mere pubblicazioni hippies.
Vivete la mia esperienza! Sfogliate i fumetti della vostra infanzia! Capirete così che se ne siamo usciti indenni (ovviamente lo scrivente è escluso), i nostri virgulti non potranno fare di peggio.
Già i volti da aspiranti guasconi legionari erano indicativi degli anni a venire, di guerre del golfo e di campagne d'Iraq e Afghanistan.
Ormai troppo giovani per vivere il "68 o per esser raggiunti dalla sua onda lunga forgiavamo le nostre giovani menti e braccia all'uso del kalashnikov giocattolo o pianificavamo astute strategie belliche.
 
Un solo rimpianto: la classe operaia, allora sottolineava la sua strenua presenza nella sublimazione della sua essenza, le FF.SS., cristallizzate nei modellini Lima e Rivarossi, che dicotomia! Qual nostalgico binomio! Soprattutto se il pensiero volge all'ormai imborghesita immagine dei tracotanti SUV che imperano nelle riviste e nei sogni da terzo millennio.
 
Peace and Love da un figlio dei fiori

giovedì 15 maggio 2008

DISNEYLAND (stampa estera 3 ovvero i nodi vengono al petine)

Udite, udite!!

Finalmente hanno scoperto i colpevoli dei mali italiani!

Corruzione, delinquenza, spazzatura, tutta colpa dei Rom!

Quegli sporcaccioni osano dormire tra i nostri rifiuti, ma come si permettono!?

E dire che li abbiamo accatastati con tanta cura, e loro ce li differenziano pure!

Pensate che sono anche irregolari, lavorano a nero!! Mica come noi che paghiamo puntualmente tutte le nostre tasse e meritiamo a pieno titolo l'onore di essere italiani!

Sporcano le nostre strade, imbrattano i nostri monumenti, deturpano l'ambiente, mentre noi con sforzi immani manteniamo intatti i nostri centri storici e non sversiamo rifiuti nei parchi nazionali.

Poi spacciano droga, si prostituiscono, rapiscono i bambini! Come possiamo, noi, italiani brava gente, accettare tutto ciò?!

Noi siamo italiani, siamo immuni da mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona unita, anonima sarda, terrorismo rosso e nero, stragi di stato, e chiedo venia per eventuali omissioni.

Noi siamo italiani, occidentali, liberiamoci di questi brutti ceffi, mandiamoli via, in un posto qualsiasi purché nessuno li veda e non guastino il meraviglioso panorama italico.

Lasciateci vivere tranquilli, nella nostra Disneyland.

 

Saluti, Ciro

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



giovedì 1 maggio 2008

TISCERT

Guardate un po' cosa ho trovato nel cascione, scampate all'inesorabile logorio del tempo!
Le mitiche carisma compagne della mia gioventù galeotta.
Quando le ho ritrovate ho incominciato a zompare felice per tutta la casa, provocando qualche onda sismica e il disappunto dei miei figli che non mi vedevano così dall'ultimo ascolto di Won't get fooled again.
Come avrete notato sono abbastanza consunte ed ecco perché ho preferito non indossarle. In verità anche il mutato giro vita ha avuto le sue ragioni, ma questa è un'altra storia.
 
Grazie per permettermi di ricordare.
 
Ciro
 

Manniti di riale ..... o mannitidiriale ?

Concorso a premi!
Definite personaggi e contesto di questo dialogo.


"E vuie ch facit ccà,fardajuol?
A rocchia ha saputo a n'asse e renare ca ruie ferlocc hann fatt biscotto.
E tu ch fai? 'O Scartiloffista o 'o scatuozzo?
....
Scartiloffista o scatuozzo?"

"...Scatuozzo!.."
(Boom)

"..Scartiloffista! "
(Boom)

"Voglio sapè addò stà a cupa da torta.
Fa movere a dannosa sinnò pe ttè vene subbito a certa.
A coscia e cavallo mia nun perdona..."

"Parla!!Che t'ha ritto l'apostolo?"

"Non so niente!"

"Chistu marrocco ha parlato cu vvuie primma e murì!
Parla!Chi ha rato fibbiasteveza ropp c'hanno apierto a tabacchina?
A nuje c'hanno rato sulo balorde e loro se so tenut a salina."

"Parla! Nun te cunviene ca te mett e rambose 'ncuollo!"

"Signor Giuffrida parlate! Per l amor di Dio parlate! Ma pecchè nun parlate?"

"Ma pecchè nun parl tu si è capit' quaccos'!!!!"

"Capo questo addosso non c’ha niente!"

"E facìte e canarini ca ve cunviene!!!"

"Chi ha parlat' l’ultim' curt'? Chi ha parlat'?"

"Lui,è stato lui!Io non c’ero,io stavo più lontano."

"Ma pecchè tu nun l' è sentut' chell' c’avimm ritt'?"

"E ch' ha ritt'?ch' ha ritt'???"

"...ha ritt' nu sacc' e cos' …'e lacreme ro pat' e d'a mamma,
l' addor' ro mare, 'na vita sfurtunat',
e addò stev' io quann iss' facev' gli errori
…nu sacc' e cose ha ritt'!!!
Ah si si,ha ritt' pur' manniti di riale .... o mannitidiriale tutt' attaccat'.
Mo nun me ricord'....No no,ha ritt' manniti di riale staccato,mo me ricord!"

"Passm 'na scambosa!!"

"Ma che cosa gli volete fare? Che gli state facendo??Laaaaaassm!"

"E allor'? Allor'?"

"A sigarett'!!!Stat'v accort'!!!A sigarett'!!!Ahhhhhhhhh!!!!!"

"Signor Giuffrida parlate!!Chist' v’accidono,parlate!"

"Uè io agg' capit' manniti di riale, mo si era attaccat' o staccat' nun
me ricord' ,ma era manniti di riale."

"Capo chisti dduie nun so rrobba pe nuje. Nce sfott'n.
Cà nce vo 'o specialista."

"Aspett' 'nu mument'. Mo me arrricord' addo l' aggio vist'!!
Chist stev' annanz' 'o magazzin' ra Rasam."

"Nun è over'... nun è over'...e lassame!!!"

"Si. E sicuramente o muort' t’ha dat' quacche cosa."
"Si…e sape chell' ca stamm' cercann'.E’iss' capo,è iss'!"

"Guagliù iate subit' a perquisì 'a casa e stu' traditore.
Mastì pensamm' a chisti duje,caricamml ngopp a 'na bagnola.
Purtamml 'int a 'na santosa.Muvite 'e fangose , ja!!!"


Come promesso, ecco il premio:

sabato 26 aprile 2008

Gomorra, the movie....

Per chi non ha avuto tempo di leggere il libro,
sperando che il film riesca a trasmettere le stesse emozioni.
Pena. Orrore. Rabbia impotente.

martedì 22 aprile 2008

Dedicated to a friend

That cannot change our lives but sometime it helps
Friends will be friends
Friends will be friends

Friends will be friends
Friends will be friends
Friends will be friends

Another red letter day
So the pound has dropped and the children are creating
The other half ran away
Taking all the cash and leaving you with the lumber
Got a pain in the chest
Doctors on strike what you need is a rest

It's not easy love, but you've got friends you can trust
Friends will be friends
When you're in need of love they give you care and attention
Friends will be friends
When you're through with life and all hope is lost
Hold out your hand 'cos friends will be friends - right till the end

Now it's a beautiful day
The postman delivered a letter from your lover
Only a 'phone call away
You tried to track him down but somebody stole his number
As a matter of fact
You're getting used to life without him in your way

It's so easy now, 'cos you got friends you can trust
Friends will be friends
When you're in need of love they give you care and attention
Friends will be friends
When you're through with life and all hope is lost
Hold out your hand 'cos friends will be friends - right till the end

It's so easy now, 'cos you got friends you can trust
Friends will be friends
When you're in need of love they give you care and attention
Friends will be friends
When you're through with life and all hope is lost
Hold out your hand 'cos right till the end - friends will be friends
Yeah yeah
(Friends will be friends - Deacon/Mercury)




Once upon a time in the North

Guagliu'... ci ho provato a resistere, almeno a Roma...ma a quanto pare la Padania mi reclama.

Ho appena saputo che l' azienda per cui lavoro intende trasferirmi di nuovo a Genova, che lasciai nel lontano 2001 proprio nei giorni infami del G8.

Sara' un' occasione per rivedere voi che vivete al di la' della Linea Gotica.

E meno male che almeno il ventennale e la cena alla Mimosa con voi terroni le ho messe in cassaforte...

C'est terrible, mais c'est la guerre.

Meno male che adesso abbiamo Internet dalla nostra parte!

lunedì 21 aprile 2008

"non ragioniam di loro, ma guarda e passa"


Persevero in questa personale e limitata rassegna stampa estera, per provare a me stesso e agli altri che non è tutto oro quello che luccica!

Ho riscontrato in alcuni di questi articoli e nella stampa nazionale la tendenza ad affrontare analiticamente la questione Lega Nord, le sue origini, la sua forza, le radici del sue elettorato.

Benissimo! Sono sempre stato un fautore delle sfumature, e ho sempre temuto le tinte nette.

Ben vengano le analisi precise e profonde della società del Triveneto o del Bergamasco, vadano sottolineate le vicissitudini dell'imprenditore padovano e dell'operaio di Porto Marghera.

Del resto siamo una nazione, perché non comprenderci reciprocamente?

Ora però mi pongo una semplice domanda: perché non ho visto porre la stessa attenzione verso le dinamiche della società meridionale?

Perché per noi si menziona il luogo comune e per gli altri l'analisi sociologica?

Non sarà per il fatto che l'odore dei prossimi ministeri leghisti sta influenzandole menti e le penne della nostra informazione? 

Permettetemi un ultimo caustico pensiero: è mia opinione che l'Italia pur essendo piena di corporazioni, leghe, gilde, logge, etc. ha un'altra grande casta oltre quella dei politici, che si autoassolve continuamente, pur incitando, offendendo e mentendo spudoratamente, quella dei giornalisti.

Non esiste più il professionista dell'informazione, che va ai fatti, bensì quello dell'agitatore di masse, che si muove con disinvoltura tra l'effimero calcistico e la cronaca politica, che banchetta con l'amico politico e sbraita allo stadio per poi sputare inchiostro e pettegolezzi il lunedì mattina.

 

Mi scuserete se utilizzo talvolta questo ameno blog per questioni più pesanti, ma l'impeto è tanto e la costrizione è duratura.

 

Un abbraccio Ciro

 
 
 
 
 
 

lunedì 14 aprile 2008

La biblioteca perfetta


La lista dei 110 libri che non possiamo fare a meno di leggere, secondo il Telegraph.

Siete d'accordo?

http://www.telegraph.co.uk/arts/main.jhtml?xml=/arts/2008/04/06/nosplit/sv_classics06.xml#8


mercoledì 9 aprile 2008

When dreams come true

Grazie! Vito sei un mito!
Adesso però voglio l'originale (con il motore!)
Ciro
W i CASCETTONI M i SUV

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